Bologna vince la coppa Athenaeum al Campionato nazionale di tennis dei Circoli universitari con la partecipazione di venti tennisti UNIBO!!!

Ogni anno, da ben trentadue anni oramai, alla fine di agosto c’è l’appuntamento con il Campionato Nazionale di tennis dei dipendenti delle università italiane. UNIBO, che partecipa da sempre con la sua sezione tennis del Circolo CUBo, quest’anno ha schierato una rappresentativa ben nutrita, formata da venti giocatori, che in quattro giorni (tanto dura la kermesse) è arrivata in finale nei tre campionati vincendo il Campionato Femminile, quello Maschile degli OVER 50 e conquistando il secondo posto nel Campionato assoluto maschile. Con questi meritatissimi risultati la “Coppa Ateneo” non poteva che essere nostra (guarda la classifica finale).
Siamo tornati a Roma per il secondo anno consecutivo. Il Campionato è stato organizzato dal Club dei dipendenti di Roma Sapienza, ospitato dal Circolo Tennis Due Ponti, magnifica struttura che ci ha messo a disposizione ben dieci campi in terra rossa e, in quattro giorni di gare, 150 tennisti di 42 squadre, in rappresentanza di 22 Atenei, si sono incontrati nei tre tabelloni di: Assoluto Maschile (13 squadre partecipanti), Assoluto Femminile (10 squadre partecipanti), OVER 50 Maschile (19 squadre partecipanti).
Cronaca del Campionato Assoluto maschile. Tredici le squadre che hanno dato vita al tabellone e noi, per il livello di classifica dei nostri tennisti Francesco Girotti (3.4 FIT), Gary Pietrantonio (4.1 FIT) e Cesare Saccani (N.C. FIT), abbiamo occupato la testa di serie n° 2 e abbiamo pienamente rispettato il pronostico (vedi tabellone).
Superato il primo incontro in tabellone contro la seconda squadra schierata da Roma Sapienza, ci siamo trovati davanti di nuovo come l’anno scorso Cosenza UNICAL, partita vinta allora al doppio di spareggio con la coppia UNIBO Girotti – Saccani in un incontro molto equilibrato e al cardiopalma. Il nostro Francesco Girotti scende in campo per primo contro Federico Guzzi (3.5 FIT), tennista regolare dal gioco non particolarmente potente, e vince 6/1 6/1 una partita facile nel risultato ma durata comunque un’ora e 20 minuti e caratterizzata da scambi lunghi spesso chiusi dal giocatore di Bologna, più potente e dotato di maggiori soluzioni tecniche/tattiche.
Il secondo singolare si preannuncia combattuto. La squadra capitanata da Francesco Girotti aveva a disposizione Gary Pietrantonio, new entry al posto di Mario Pontieri che quest’anno ha giocato nella squadra OVER 50. Gary è stato una sorpresa per tutti noi, perché, pur essendo di buona classifica (4.1 FIT), non conoscevamo la sua vera forza in campo. I due giocatori sono l’uno l’opposto dell’altro: Gary è dotato di buona tecnica ed eleganza e soprattutto di colpi incisivi e potenti, in particolare il servizio mancino e il rovescio tagliato di approccio, e Nicola Folino, (4.2 FIT dell’UNICAL) di grande prestanza atletica e forza mentale, poco incline all’errore gratuito e soprattutto capace di restare in partita fino alla stretta di mano. Il primo set viene vinto facilmente da Gary con il punteggio di 6/1 e anche il secondo set prende subito l’inerzia giusta per il giocatore di Bologna che si ritrova in vantaggio per 4/1. Alcuni errori di troppo e un po’ di stanchezza del nostro ma soprattutto la forza mentale di Folino riportano in equilibrio la partita sul 4/4, quando il giocatore di Bologna, grazie soprattutto al servizio e alle discese a rete, porta a casa il match con il punteggio di 6/4.
Ed eccoci in finale nuovamente come lo scorso anno contro i fortissimi giocatori di Roma Sapienza.
Cosi la descrive Capitan Girotti:
La finale si presenta subito durissima per i bolognesi. Roma Sapienza schiera una formazione fortissima composta da Roberto Ruggeri, 3.3 FIT e maestro di tennis, e Alessandro Sarrocco, 3/2 over 50 conosciuto nel suo circuito a livello internazionale.
La squadra di Roma chiede di invertire l’ordine dei match e Gary entra in campo per primo contro il vincitore della finale dell’edizione 2018. Le classifiche in campo suggerirebbero una narrazione diversa dalla realtà dei fatti. Il rovescio d’attacco di Gary, le continue discese a rete, i tanti smash messi a segno e il servizio potentissimo generano un primo set assolutamente alla pari. Anche in questo caso i due giocatori presentano caratteristiche opposte, regolarista e atleticamente ineccepibile il maestro di Roma, giocatore di attacco potente e a volte smisurato il giocatore bolognese. I due regalano a un pubblico nervoso un primo set bellissimo, conclusosi solo al tie-break (punteggio di 7/5) in favore del romano. Il secondo set purtroppo registra il calo fisico e mentale del giocatore bolognese e si conclude con il punteggio di 6/0.
Il secondo singolare non ha invece avuto storia. Il nostro Francesco parte contratto e poco convinto e si ritrova, senza praticamente giocare, sotto di 4/0 dopo pochi minuti. Uno scatto di orgoglio lo porta ad accorciare le distanze sul 4 a 2, ma i livelli in campo sono troppo diversi e il match si conclude in un’ora e 10 minuti con il punteggio di 6/2 6/2. Gli scambi in campo sono stati a tratti spettacolari, ma il livello del giocatore di Roma lascia presagire che un Girotti maggiormente convinto e meno falloso non sarebbe riuscito comunque a ottenere un punteggio diverso.
Cronaca del Campionato Assoluto femminile. In questo campionato abbiamo schierato due squadre: quella di vertice, capitanata dalla nostra punta di diamante, Elena Piccolomini, e la seconda guidata da Serenella Bagnarelli.
Dieci le rappresentative presenti nel Campionato femminile (vedi tabellone) e la squadra n. 1 schierata da Bologna, testa di serie n. 3 in base alla classifica delle nostre atlete, per sorteggio si è trovata dalla parte della squadra di Teramo-L’Aquila per cui in semifinale ci aspettava la fortissima Luisa Gioia (3.3 FIT), che lo scorso anno ha battuto la nostra Elena in un incontro durissimo e infinito.
Gaia Fanelli, che insieme a Emma Bellei fa parte della prima squadra bolognese, ci racconta in modo dettagliato come hanno conquistato il primo posto.
La rappresentativa femminile Unibo 1 deve per quest’anno fare i conti con un’assenza pesante: Luciana Sacchetti, classifica 3.5 e punto di forza del doppio della squadra. Quindi ad affiancare Elena Piccolomini, capitana e colonna portante della squadra ormai dal 2017 (anno della vittoria alla Virtus Bologna, in finale contro Unical) e ancora nel 2018 (secondo posto a Roma), ci sono le meno esperte ma volenterose Gaia Fanelli, singolarista di sfondamento, ed Emma Bellei, rematrice indefessa, doppista per vocazione.
Il caso vuole che la classifica di Elena, ormai quasi completamente fuori da qualche tempo dall’attività agonistica FIT, sia la stessa di quella di Gaia, 4.2, circostanza che, in base al regolamento del campionato, consente alla squadra di poter scegliere di volta in volta chi schierare nel primo e nel secondo singolare.
Il sorteggio è benevolo evitando alle nostre, testa di serie n. 3, di incontrare in semifinale UNICAL, testa di serie n. 1. Il primo incontro è contro Firenze-Siena, che schiera una 4.5 e due N.C. Si comincia giovedì alle 14, nel pieno del caldo afoso di una giornata romana di fine agosto. Primo singolare affidato a Gaia che affronta la giovane Carol Teri dell’Università di Siena, il cui gioco di rimessa a palombella mette a dura prova la pazienza della nostra. Molti errori, molte palle lanciate dalla senese nei campi circostanti, con conseguenti ripetute ricerche delle palle mancanti. Terminato a nostro favore 6-4 il primo set, nel secondo parziale cambia il ritmo della partita, con Gaia che ritrova sicurezza nei propri colpi e riesce a prendere in mano gli scambi, spingendo sul rovescio dell’avversaria: 6-1 e primo punto Unibo. Scende in campo Elena Piccolomini che supera senza difficoltà la sua avversaria, rematrice di buona sostanza, che niente può contro la superiorità tecnica dell’avversaria. Le rimesse alte e senza peso della tennista toscana vengono gestite senza troppi patemi da Elena, con back di rovescio dall’alto al basso, giocate al volo e dritti a chiudere. Poco più che un allenamento per prendere confidenza con i campi e provare qualche tiro: 6-2, 6-2 il risultato finale e passaggio in semifinale assicurato. A punteggio acquisito si decide di giocare comunque un set di doppio, per testare l’affiatamento delle nostre tenniste. La combinazione del servizio e del gioco aggressivo di Elena, unita alla regolarità del gioco da fondo di Emma, non lascia scampo alle avversarie e fa ben pensare per il prosieguo del campionato.
Venerdì alle 9 scendono in campo per il primo singolare Elena Piccolomini di UNIBO contro Luisa Gioia di Teramo, forte 3.3 e grande regolarista che nel 2018 aveva sconfitto la nostra Elena in semifinale in una partita tiratissima, i cui effetti fisici e psicologici avevano compromesso anche l’esito della finale giocata da noi contro UNICAL. Elena vuole la rivincita e sfida coraggiosamente la forte abruzzese: strategia rischiosa che lascerebbe sulle spalle di Gaia, in caso di sconfitta, il peso del risultato finale. Nel primo set lottatissimo vince Teramo per 7-6: molta tensione, braccia rigide e molti errori. Anche il pubblico ne risente, e l’arrivo in panchina del Presidente del Circolo CUBo, Cesare Saccani, finisce per scaldare gli animi, innervosendo Luisa e spronando Elena. Nel secondo set vince Bologna. Elena ha ritrovato la sicurezza nei suoi superiori mezzi tecnici e sfrutta la varietà di colpi in repertorio per portare a casa il secondo parziale (6-3). Si va al long tie-break che Elena riesce a portare a casa con il punteggio di 11-9, nel tripudio generale dei tifosi bolognesi.
Alle 11.30 secondo incontro singolare della partita, con una temperatura difficile da gestire. Per Teramo scende in campo la 4.3 Lisa Parmegiani. Si sfidano due giocatrici molto simili: palla pulita, traiettoria non eccessiva, rovescio come punto di sicurezza, dritto ballerino. Gaia parte forte e va avanti 3-0. Andando a servire nel quarto game però qualcosa si blocca: tre doppi falli consegnano il gioco all’avversaria, che è poi brava ad approfittare di un blackout totale della nostra che perde il gioco di gambe e, sempre messa male sulla palla, non controlla più i colpi. 6-3, 3-1 per Teramo, complice anche una contestazione su una chiamata che rende il clima teso. Gaia, spronata dal Presidente Saccani, tornato in panchina, serve nel lunghissimo quinto gioco del secondo set, riuscendo a tenere il servizio dopo una serie infinita di vantaggi. Sul 3-2 di Teramo il punto di svolta: la fontanella del circolo alla quale la nostra ricorre per rinfrescarsi la testa e le idee. Al rientro in campo cambiano le cose. Le gambe tornano a muoversi e il gioco a girare: 6-4 per Bologna. Il long tie-break è una pura formalità: 10-4 per Bologna, sempre in pieno controllo. Siamo in finale!!!
Sabato mattina alle 9, sul campo B, contro Unical si opta per la strategia che dà più sicurezza: nel primo singolare Bologna schiera Gaia Fanelli (4.1 classifica FIT) contro Alberta Aiello della squadra avversaria (3.3 classifica FIT) che rifila un sonoro 6-0, 6-0 a Gaia. Nel secondo singolare Elena Piccolomini annienta con lo stesso punteggio la 4.2 Assunta Venneri della Calabria.
Le due vittime sacrificali si consolano con un caffè al bar, ripromettendosi di sfidarsi nel 2020. E siamo al doppio decisivo: Alberta e la 4.4 Ines Barone per Unical, Elena ed Emma per Unibo.
Paradossalmente le due più convinte in campo sembrano proprio Ines ed Emma, la prima con i suoi interventi decisivi a rete, la seconda con le sue rimesse da fondo, veri e propri rotoloni, che rimbalzano vicinissimo alla riga di fondo e buttano fuori dal campo la vichinga calabrese, che soffre la totale assenza di peso di queste palle. Dopo una serie di break e contro-break e molti errori, Bologna si aggiudica il primo parziale per 6-4. Nel secondo set, dopo un iniziale equilibrio, Alberta sembra ritrovare la sua sicurezza e conduce la sua squadra al 6-2 con molti interventi vincenti. Un altro tie-break decisivo, che vede Bologna andare avanti, farsi raggiungere, annullare un match point e a sua volta farsi annullare un match point. Parità sul 9-9, 10-9 per Bologna, poi con una palla messa troppo corta sul lato di Elena, che la chiude con un rovescio tagliato lungolinea passando l’incolpevole Ines, vinciamo la partita. Quest’anno il titolo è di Bologna!!!”
Ottima anche la prestazione della seconda squadra femminile di Bologna, classificata sesta dietro a Trieste, composta da Claudia Maestri, Simonetta Braggio, Grazia Cannella, Elena Bontempi e Serenella Bagnarelli
Elena Bontempi ci racconta il percorso della squadra.
Ci siamo trovate di fronte subito al primo turno la forte squadra di Venezia, che ha schierato le due singolariste Carlotta Gaeta e Nadia Cazzin, ambedue di classifica 4.1 FIT, e abbiamo perso i primi due singolari contro due atlete decisamente superiori a me e a Grazia Cannella. Ci siamo prese però una piccola soddisfazione nel doppio: Claudia Maestri e Simonetta Braggio hanno vinto su Patrizia Barbazza e Sonia Danesin. Risultato finale 2-1 per Venezia.
Perdendo al primo turno, ci troviamo a competere nel tabellone per il quinto-sesto posto (vedi tabellone).
Superati i primi due turni senza problemi, vincendo prima sulla squadra di Roma Sapienza/Salerno e poi su quella di Camerino/Macerata, eccoci alla finale del quinto-sesto posto contro Trieste, di pari forza alla nostra squadra, e negli anni i risultati contro di loro sono stati sempre altalenanti
Schieriamo Grazia, non in perfetta forma, nel primo singolare contro Sieglinde Kofler che vince 6/0 6/0. La nostra Claudia Maestri vince il secondo singolare 6/2 6/1 su Mirella Rasman ed eccoci al doppio di spareggio. Io e Simonetta incontriamo Sieglinde Kofler ed Elena Benedetti.
Il match in partenza è equilibrato e nel primo set Bologna parte in vantaggio, ma poi le avversarie hanno alzato il livello di gioco. Alternavano molte palle potenti e angolate a diversi pallonetti che rendevano complicato un intervento a rete; hanno anche incominciato a sbagliare molto meno. Forse avremmo dovuto provare a giocare entrambe da fondo campo, non bello da vedere, ma probabilmente più utile a migliorare la situazione, e anche cercare di sprecare meno le occasioni di fare punto. La mancanza di una chiara strategia e la crescente demoralizzazione hanno, purtroppo, avuto il sopravvento e ci siamo accontentate del sesto posto in classifica.
La capitana Serenella Bagnarelli dichiara:
“La seconda squadra femminile di Bologna ha portato a casa un sesto posto con passione e determinazione sentendo la responsabilità di ottenere il maggior punteggio possibile. Non si poteva fare meglio e come capitana sono contenta del comportamento di tutte le ragazze.”
Cronaca del Campionato maschile OVER 50. E ora non possiamo che commentare la prestazione della nostra squadra maschile OVER 50, pluripremiata nella categoria avendo vinto il titolo 6 volte su 12 edizioni.
Il Campionato OVER 50 è diventato il più numeroso (sic! Chissà perché……): diciannove squadre iscritte in rappresentanza di quattordici Università (vedi tabellone).
Bologna è presente con due squadre:
Bologna 1: Mario Pontieri, Antonello Ferluga e Andrea Versari
Bologna 2: Michele Contento, Mauro Cesarini, Pio Enrico Ricci Bitti e Giovanni Ricci Bitti.
Mario Pontieri ci racconta il percorso di Bologna 1 e la conquista del titolo.
Abbiamo incontrato, in sequenza, Roma Sapienza 2, Salerno 1, Camerino e in finale Chieti-Teramo. Abbiamo largamente meritato il titolo nonostante la squadra non fosse al completo (per la mancanza di Roberto Rizza e Carlo Zoli, ambedue di cat. 4.1 FIT). Siamo stati soprattutto bravi a dosare le nostre forze, schierando di volta in volta la squadra più equilibrata, e questa strategia si è rivelata vincente. Nei primi due turni contro Roma Sapienza 2 e Salerno 1 sono bastati i due incontri di singolare per vincere 2 a 0. Qualche difficoltà l’abbiamo avuta in semifinale, contro la squadra di Camerino/Macerata, in quanto eravamo sotto 1 a 0 dopo il primo singolare, giocato dal nostro Antonello Ferluga, ma Andrea Versari ha rimesso le cose a posto vincendo il secondo singolare conto il forte Gianluca Marucci e giocando un eccellente doppio finale, in coppia con Mario Pontieri, che non ha lasciato scampo agli avversari (risultato 6/0 6/1).
Eccoci dunque in finale: singolaristi UNIBO Pontieri e Versari. Chieti-Teramo schierava invece il mancino Francesco Caccamo (4.1 FIT) e il sempreverde Ottavio Palucci (4.1 FIT). Più equilibrato il primo incontro: Pontieri ha prevalso 7/5 6/3 dopo una battaglia a viso aperto. Meno equilibrato il secondo singolare: il capitano Andrea Versari, in maniera magistrale, esprimendo tutta la sua eleganza di gioco associata a una varietà di colpi, ha lasciato il pur bravo e forte Palucci di Teramo disorientato e senza armi per poter competere tanto da registrare un pesante 6/0 6/2 a nostro favore.
Con questo schieramento e qualche piccolo innesto futuro, sarà difficile per le altre squadre battere i bolognesi, campioni italiani OVER 50.”
La seconda squadra OVER 50 di Bologna, capitanata dal sottoscritto, perde il primo turno contro la prima squadra di Roma Sapienza nel tabellone principale e si è trovata quindi in un tabellone secondario a disputare il nono-decimo posto. Assente Rocco Mazzeo, che per motivi di salute non ha potuto partecipare, in questa squadra il punto di forza è stato Mauro Cesarini che con il suo gioco vario è riuscito a mettere in difficoltà parecchi giocatori. Infatti, dopo aver perso di misura il primo incontro della prima partita nel tabellone principale, non ha più sfidato avversari di pari livello giocando con grande generosità anche il doppio in coppia sia con Pio Enrico Ricci Bitti che con Giovanni Ricci Bitti. Risultato finale della seconda squadra OVER 50: 9° posto in classifica su diciannove partecipanti.
Nell’ordine: abbiamo superato Catania 2-1, Pisa 3-0 e infine la seconda squadra di Cosenza UNICAL per 2-1 che lo scorso anno ci aveva battuto nello stesso tabellone costringendoci a gareggiare per gli ultimi posti in classifica. Proprio quella sconfitta permise a UNICAL di aggiudicarsi la Coppa Ateneo l’anno scorso per soli dieci punti di differenza su di noi. Ma quest’anno ci siamo presi la rivincita e siamo arrivati primi d’Italia con un buon margine di punti sull’eterna avversaria Cosenza UNICAL.

Vincere un campionato nazionale ci riempie di orgoglio.

Grazie ai nostri giocatori e al Circolo CUBo, che ogni anno organizza la partecipazione a questi eventi nazionali, occasione di incontro e confronto con le altre realtà universitarie.  Grazie al nostro Presidente Cesare Saccani che, anche se poco impegnato nella sua squadra, ha partecipato attivamente con il suo tifo sanguigno a sostenere tutti i tennisti bolognesi. Grazie all’Ateneo di Bologna, al Magnifico Rettore Prof. Ubertini e al Direttore Generale Dr. Marco Degli Esposti che credono all’utilità sociale di tutte le iniziative culturali e sportive promosse dal Circolo CUBo.

Arrivederci sui campi da tennis l’anno prossimo per una nuova avventura!

Michele Contento

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Michele Antonio Contento

Michele Antonio Contento

Responsabile Tennis

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