Finale a Sant’Agata del Doppio misto Città di Bologna. Questo è solo l’inizio dell’avventura!

Questa non è la fine, è solo l’inizio.

Sant’Agata Bolognese, tre del pomeriggio, tempo discreto e clima di squadra disteso.

Si apre la giornata con il doppio amatoriale: a rappresentarci in campo ci sono Cristina Lorenzetto e Gabriele Benini. Dall’altra parte scende la coppia avversaria, già scontrata nella fase a gironi e che sappiamo essere ostica. Dopo un breve riscaldamento, che ha permesso ai nostri di prendere familiarità con il terreno sintetico, si parte.

I primi game si svolgono velocemente, scambi corti che non superano il quarto tocco e che spesso vedono come conclusione un errore dei nostri compagni. Nonostante un parziale di 11 punti a 0 per gli avversari, un’azione di gioco con Cristina a fondo e Gabri a presidiare la rete permette lo sblocco della situazione. Ed ecco, finalmente, che si incomincia a vedere il fuoco negli occhi di Capitan Lorenzetto, la quale cerca di insinuare cattiveria agonistica nelle vene del suo compagno. Gabri si fa più concreto a rete, galvanizzato dallo spirito combattivo di Cristina. Dal 3 a 0 iniziale, recuperiamo 4 a 2. Ci si spera ancora, la panchina dispensa consigli, si deve combattere. Per il morale è importante reagire e così i ragazzi hanno fatto, cedendo però il primo set. Il secondo non ha risvolti significativi, se non nell’ultimo game dove Cristina incomincia a lasciar andare il braccio bombardando l’altro lato del campo. Purtroppo non c’è nulla da fare, gli avversari sono obiettivamente più forti: lui è una presenza ingombrante a rete e potente da fondo, lei è insidiosa e imprevedibile. Perdiamo la prima partita per 6-3, 6-0.

Tocca a me e Nicola contro la stessa coppia incontrata nel girone. Ricordando il risultato della volta precedente, si temeva uno scambio di carte in tavola. Per fortuna così non è stato. Dopo i primi game interlocutori che ci hanno portato sul 2 a 2, e soprattutto dopo una tentata evirazione di Nicola da parte di uno smash avversario, ci siamo sciolti e abbiamo preso il largo. Chiusa la pratica 6-2, il secondo set vede alzarsi il livello di entrambe le coppie, con scambi lunghi e belle azioni a rete. Implacabili, abbiamo zittito lo sfegatato tifo della panchina avversaria vincendo 6-1.

Set di spareggio: amatoriali di Sant’Agata vs open dei CUBo.

Vinciamo il sorteggio e decidiamo di rispondere. Batte il maschio alfa (cit. Cristina Lorenzetto) che tiene il suo servizio grazie alla sua battuta potente. Sale Nicola in cattedra che, deciso a tenere il servizio, non delude la promessa e guadagna il game dell’1 a 1. Vinciamo in fretta il terzo game della partita, consapevoli del fatto di essere ancora nelle fasi di studio degli avversari che fino a questo momento non hanno espresso le piene potenzialità. Tengo il servizio anche io, con la strategia “scarciofare la prima di servizio” che manda in confusione la risposta degli avversari. I due uomini confermano, a loro modo, la propria solidità, chi con la tattica evergreen del doppio “attacco e discesa a rete”, chi variando con pallonetti e sfondando da fondo. In tutto questo io e l’avversaria ci limitiamo a fare il nostro dovere, ossia per me chiudere a rete e per lei tenere il palleggio da fondo creando occasioni di chiusura al compagno davanti. E’ un inseguimento continuo: 3-1, 3-2, 4-2, 4-3. Siamo sul 5-3. E’ il momento di chiudere, è il momento di non limitarsi, di osare senza rimpianti. Se si sbaglia fa lo stesso, l’importante è che sia un errore causato da un tentativo di attacco logico e freddo. Forse la stanchezza, più mentale che fisica, forse il fatto che ci siamo rilassati un po’, affrancati dal break di vantaggio, o forse ci siamo fatti prendere dalla tensione, non si sa, ma da quel momento è stata una debacle. L’avversario conferma il servizio, innalzando notevolmente il suo livello e trascinando quello della sua compagna. Forti sia a rete che a fondo, compatti, agguerriti, ci trascinano al tie break. Partiamo male, 3-0 sotto. Continuiamo con errori da braccino corto (un T-rex  avrebbe avuto un’apertura più ampia in confronto a noi) e, mentre loro salgono sia di livello che di punteggio, noi rimaniamo inermi perdendo 7-2. E’ finita. Con tanta amarezza e un po’ di rimpianti, soprattutto dettati dal mancato coraggio. E’ stata comunque una bella avventura che ci ha divertito e unito. Ringrazio i miei compagni di squadra che hanno lottato fianco a fianco e che si sono sostenuti l’un l’altro durante tutto il torneo (merito anche della telecronaca su whatsapp di Katia per gli assenti): Laura Cappello, Cristina Lorenzetto, Francesco Mignani, Gabriele Benini e Nicola Assenza. E un ringraziamento speciale va ai nostri followers che hanno sofferto insieme a noi, ci hanno fatto ridere, ci hanno seguito nelle trasferte, ci hanno consigliato e ci hanno consolato: Franca, Katia, Gea, Serenella, Davide, Miki, mamma, Pon Pon (che ormai ha acquisito un’entità tutta sua).

Grazie anche a voi lettori per aver seguito le gesta di questa matta squadra. Siete sempre i benvenuti nella nostra panchina, perché questo è solo l’inizio…

Benedetta Mignani

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Franca Pili

Franca Pili

Segreteria CUBo

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