Gran Finale di Tennis – Torneo UISP “Città di Bologna” 2016

Ed ecco l’ultima finale del “Città di Bologna” che vede come protagonista la nostra squadra, questa volta tutta al maschile, ospitata dall’ultra-premiata Raquette. Le partite si svolgono contemporaneamente su tre campi in terra rossa: i nostri (ma anche gli altri) non sanno l’andamento dei rispettivi compagni, trovandosi quindi nella propria arena da soli a combattere per la propria fazione.

Al centro Piergiovanni Ricci e Carlo Bernardi del CUBo

Doppio amatoriale: scendono in campo Pier Giovanni Ricci e Carlo Bernardi del CUBo contro i rivali, l’affiatatissima coppia Loris Rivi e Gianni Giannerini. I nostri sembrano sovrastare gli avversari, ma, come spesso accade nel tennis, la concretezza è tutto e, purtroppo, non riusciamo a conquistare il game decisivo per aggiudicarci il set e ci troviamo sul 5 pari al Tie break. I punti corrono troppo veloci. La nostra coppia, anche per un leggero sfiancamento del combattivo e mai domo Carlo, perde 7-1 e si inizia subito il secondo set. Forse ancora mentalmente ancorati all’opportunità svanita precedentemente, i nostri uomini si mostrano meno agguerriti e gli esperti della Raquette non si fanno sfuggire la ghiotta occasione andando 4-1. La coppia Cubo tenta un colpo di coda ma il set si conclude 6-2.

Eccellenza: la nostra squadra schiera Andrea Paolucci e Antonio Masetti, che sfoggia un completino che ricorda il Rafa dei tempi d’oro (smanicato bianco, pantaloncino rosa – di un più recente Nadal – e bandana larga, tutto rigorosamente Nike).  Dall’altro lato per la Raquette si scaldano Giuseppe Giuliano e il temutissimo Paolo Ghibellini. Sin dall’inizio i nostri non ingranano bene, anche a causa dell’esperienza di Ghibellini circa le posizioni in campo. I due avversari palleggiano poco da fondo, preferiscono colpire la prima palla e subito mettere pressione a rete. I nostri sono discontinui, anche se, ogni tanto, le leve lunghe di Andrea risultano essere decisive a rete e il dritto di Antonio “Rafa” Masetti crea qualche fessura nel muro antagonista.

Antonio “Rafa” Masetti

Il primo set, purtroppo, si conclude in fretta con un 6-2 della Raquette. I punti scorrono velocemente nel secondo set a favore degli avversari: 1-0, 2-0, 3-0, 4-1, 5-1. Sembra finita. Ma si scorge un lampo negli occhi della coppia Cubo, una luce che significa determinazione, voglia di combattere, di non mollare. I nostri gladiatori tirano fuori la grinta, con colpi potenti ma anche razionali. Mettono in difficoltà gli avversari giocando più su Giuseppe, il più debole dei due, e portando Ghibellini a dover andare in aiuto del compagno e quindi a perdere posizione. E ci si scuote. Da 5-1 i nostri guadagnano un break in un game lunghissimo e tengono il servizio portandosi su 5-3. La panchina si gasa per questo ritrovato agonismo. Purtroppo la partita si conclude, grazie alla freddezza degli avversari, con il punteggio di 6-3.

La terza partita è l’Open. Gli avversari Michele Granone e Andrea Velardi devono lottare contro la potenza di Gianni Frassinesi e la classe old style di Matteo Montanari. I nostri partono a rilento, subendo subito un break. Il dolorante polso di Matteo non è ancora abbastanza caldo. Dal 2-0 sotto però i nostri incominciano a sciogliere il braccio e raggiungono gli avversari. Partita combattutissima, la palla viaggia veramente veloce (sono sicura di aver visto persino delle fiamme partire dalla corde della racchetta di Gianni), tutti e quattro sono molto attivi a rete. Mettono in grande difficoltà le rasoiate in back di Matteo e i passanti di dritto di Gianni, sia in lungolinea che in incrociato stretto. I nostri si portano in vantaggio sul 3-2, ma la Raquette non molla, persistendo nella rincorsa durante i game successivi. Ogni tanto la partita si colora delle imprecazioni originali di Matteo che strappano un sorriso a Gianni, bravo nel mantenere sotto controllo la situazione e riportare alla lucidità il compagno. Sul 4 pari Gianni tiene il servizio, facendo anche qualche buco sul campo con la prima. I due del Cubo, poi, conquistano di prepotenza il break fondamentale che li porta a vincere 6-4. Nel secondo set gli avversari si fanno più agguerriti, Velardi è molto fastidioso con il suo dritto e con la sua imponente presenza a rete. I nostri perdono il primo game, tirandosi dietro un striscia negativa di punti fino ad arrivare a 5-1 in svantaggio. A questo punto un Gianni libero dai pensieri risponde al potente servizio di Velardi con un dritto centrale, la pallina pesa quanto una libreria Billi dell’Ikea e sfonda gli avversari.

Squadra Open "Città di Bologna
Open: Granone, Montanari, Velardi, Frassinesi

Lo spensierato colpo porta i nostri a giocare senza freni e a lasciarsi alle spalle la tensione, che invece incomincia a invadere gli avversari che guardano inermi risalire Matteo e Gianni. 5-1, 5-2, 5-3. Si svolge una vera e propria lotta in campo, non si risparmiamo colpi al corpo e le urla disumane da parte soprattutto di Granone, che sente molto la partita, impietriscono entrambe le panchine. Conquistiamo anche il nono game, ma un gesto atletico di Matteo in recupero su una stop volley lo porta a fare una capriola a terra e ad acciaccarsi la caviglia. Serve Gianni, gli avversari vengono fuori dall’agitazione in cui si erano imprigionati e tornano a colpire con più logica e determinazione, aiutati da qualche errore da parte del Cubo. La partita finisce 6-4 per la Raquette, ma è bello vedere i due nostri compagni uscire dal campo con il sorriso, contenti di aver giocato al massimo una partita ostica.

Si conclude la giornata con il secondo posto nel torneo e un allegro brindisi offerto dal coach Nicola Assenza che ha fatto sentire il suo supporto a tutte le coppie girando nei campi e dispensando consigli.

Un grandissimo applauso a tutti per il bel tennis espresso e per la sportività dimostrata in campo; nonostante fosse una finale si è riuscito a trovare lo spazio per battute e risate.

Note di Benedetta Mignani e Nicola Assenza

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Franca Pili

Franca Pili

Segreteria CUBo

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